La normativa relativa all’installazione dei condizionatori a Milano

 La nuova normativa prevede che, per l’installazione condizionatori milano, sia necessaria la certificazione, ovvero rivolgersi ad un tecnico specializzato provvisto delle necessarie abilitazioni.  

Non farlo, sottopone peraltro il trasgressore al rischio di una sanzione estremamente elevata, oscillante tra un minimo di 500 e un massimo di 6mila euro. Meglio quindi seguire alla lettera il nuovo regolamento, che essere costretti a pagare una multa tale da far rimpiangere il momento in cui si sia deciso di non dargli corso.  

La lotta all’inquinamento atmosferico è diventata ormai una vera e propria direttrice di marcia, come si può dedurre dal nuovo regolamento sull’installazione dei condizionatori, normativa approvata nel corso del 2017. La nuova normativa ha introdotto degli obblighi a cui devono sottostare tutti coloro che vendono un climatizzatore o qualsiasi altro dispositivo non ermeticamente sigillato contenente F-gas, tra cui:  

1) divieto di vendere tali gas a soggetti che non siano le aziende che hanno la certificazione o l’attestazione idonea  

2) divieto di vendere i dispositivi pre caricati con gas fluorurati (non ermeticamente sigillati) a chi non sia in grado di dimostrare che l’installazione verrà fatta da un’impresa oppure da un operatore specializzato 

3) la detenzione di un registro di vendita ove annotare i dati relativi alla quantità e alla tipologia di F-gas venduti 

Inoltre, anche nel caso in cui l’acquisto avvenga ad opera di imprese che si dedicano solitamente ad attività di manutenzione o installazione di dispositivi con F-gas, è obbligatorio che siano in grado di dimostrare il possesso della certificazione specificata dal DPR 43/12.

Il nuovo regolamento risponde in particolare all’esigenza di ridurre il rischio di emissione dei gas florurati, detti anche F-gas.

Si tratta di sostanze che pur non intaccando lo strato di ozono, vanno comunque ad agire sul riscaldamento globale, un problema che continua a preoccupare non poco le istituzioni, anche sulla base delle ultime preoccupanti notizie secondo le quali il Polo Nord potrebbe rimanere senza banchisa entro il 2050.