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- Settimane bianche a Plan de Corones sulle Dolomiti
Dicembre 2010 - A Plan de Corones, la stazione sciistica tecnologicamente più avanzata d'Italia, cabinovie e seggiovie ultramoderne scaricano sciami di sciatori per i 107 km di piste, lungo ogni versante, dove trovano rifugi e ristoranti.
DOVE SCI HI-TECH FA RIMA CON AMBIENTE. SETTIMANE BIANCHE CONSAPEVOLI FRA FELICI ‘CONTRADDIZIONI’ A PLAN DE CORONES
Settimana bianca…. ‘verde’? A Plan de Corones, la stazione sciistica tecnologicamente più avanzata d’Italia, è possibile. Non è un gioco di parole: è una felice ‘contraddizione’… E’ vero: ogni giorno, migliaia di sciatori raggiungono le grandi stazioni a valle, con l’auto o lo skibus. Una ragnatela di piste e impianti avvolge la montagna… Incessantemente, cabinovie e seggiovie ultramoderne scaricano sciami di sciatori per i 107 km di piste, lungo ogni versante, da Riscone a Valdaora e San Vigilio di Marebbe, In cima, rifugi, ristoranti e moderne stazioni di arrivo. Allegria, musica, sedie a sdraio… E’ tutto vero, ma l’ambiente non ne soffre: sì, perché nella stazione sciistica n.1 dell’Alto Adige, con le sue potenti infrastrutture, sono proprio il know how e le tecnologie avanzate a permettere di prestare la massima attenzione all’impatto ambientale. A dispetto delle prime apparenze.

Qui l’ospite, che pure viene coccolato e fatto divertire in tutti i modi con servizi all’avanguardia, viene anche reso consapevole di valori ambientali molto forti. Siamo infatti in Val Pusteria, quella che viene chiamata la ‘verde valle’ e non solo per i colori sfavillanti di prati e boschi che l’ammantano d’estate … La sensibilità ecologica è un patrimonio culturale acquisito, presente nel DNA della gente originariamente abituata nei masi a convivere con la natura montana (e, certamente, ad addomesticarla, per la sopravvivenza: in parte è ancora così!). Tanto che lo sviluppo, non solo turistico, ma anche economico si può ben dire che sia stato graduale e sostenibile.
E questo riguarda anche lo sci, di cui Plan de Corones è una vera capitale. L’incremento della densità di impianti e l’alta tecnologia messa in campo va sempre di pari passo con l’attenzione all’impatto ambientale sul territorio. In primo luogo: l’attività di sfruttamento sciistico è confinata su una superficie relativamente limitata e ben circoscritta. Cosa aiutata anche dalla conformazione a ‘panettone’ della montagna, che favorisce la concentrazione di piste e impianti. Al margine dell’area sciabile di Plan de Corones si apre infatti una delle più vaste aree di wilderness europee, tutelata dal Parco Naturale Fanes Senes Braies, 25.680 ettari in continuità con altre ampie zone protette quali il Parco Naturale delle Dolomiti di Ampezzo e più a est con il Parco Naturale Dolomiti di Sesto, oltre che con i massicci dolomitici Patrimonio Naturale Unesco (status che a sua volta fissa altri rigidi vincoli). Questa zona non antropizzata, tra l’altro, è perfettamente vivibile d’inverno grazie a percorsi escursionistici battuti con partenza da Pederu (sopra San Vigilio) e rifugi aperti d’inverno (Fanes, Sennes, Lavarella ecc.), ma senza piste da sci o impianti di risalita. Non solo: gli impianti di nuova generazione sono sicuri ed energeticamente efficienti (le società di gestione hanno le varie certificazioni ambientali), l’acqua de’ ‘cannoni’ è resa di qualità potabile dopo la raccolta naturale in appositi invasi, rifiuti e reflui dei rifugi in quota vengono completamente smaltiti e riciclati,
Pacchetti Settimane Bianche
Nel periodo ‘caldo’ delle settimane bianche(verdi), Plan de Corones offre 25.378 posti letto in 14 località (Brunico-Perca, San Vigilio di Marebbe, Valdaora, San Lorenzo, Valle di Casies - Monguelfo - Tesido, Falzes, Anterselva, Rasun in Valle d’Anterselva, Chienes, Terento, Gais-Villa Ottone e San Martino in Badia), dagli alberghi 4 stelle sulle piste alle piccole pensioncine delle romantiche valli laterali come Anterselva e Casies.
A gennaio prezzi di bassa stagione estremamente favorevoli: da 48 euro a persona in mezza pensione in hotel 4 stelle. Poi a febbraio, classico periodo delle settimane bianche, i prezzi salgono un po’, per ridiscendere a metà marzo.
Fra le tante settimane bianche ‘sostenibili’, qualche esempio: Pacchetto Racchette da neve a Monguelfo-Tesido (che figura tra i primi 15 nella classifica Legambiente dei comuni italiani distinti nel settore delle energie rinnovabili), valido dal 5/2 al 13/3/2011, da 450 euro a persona in 3 stelle mezza pensione, comprese due escursioni con le racchette da baita a baita, accompagnati dalle guide della Scuola Alpina Val Pusteria.
Dolomiti Super Sun, valida dal 19/03 al 25/4/2011, da 312 euro a persona in hotel 4 stelle mezza pensione, compreso skipass per 6 giorni al prezzo di 5, più sconto del 20% su noleggio attrezzatura e 15% su scuola sci.
Ancora sull’ambiente
Per entrare più nello specifico della materia sciistica, la società Funivie San Vigilio di Marebbe spa (che gestisce una parte consistente degli impianti di risalita del Plan de Corones) ha ottenuto nel 2009, tra le primissime del settore in Italia, certificazioni ambientali e di qualità, come la 9001 e la 14001.La società impianti di Riscone dispone poi di impianti tutti a bilancio 0 in termini di emissioni di CO2.Al Plan de Corones, gli amati-odiati cannoni (amati perché ci fanno sciare meglio e più a lungo, garantendo il benessere di intere vallate! Odiati perché considerati – a torto! – ecologicamente scorretti) vengono alimentati da normalissime, purissime acque piovane e di scioglimento della stessa neve intercettate durante la stagione primaverile e dirottate in appositi bacini di raccolta. Contrariamente a una leggenda metropolitana molto diffusa, non vengono addizionate di alcunché e non consumano risorse idriche ex novo, masemplicemente rimettono in circolo ‘quel che c’è’. Solo una piccola parte di acque viene captata, sotto rigido controllo, da rii secondari e dal fiume Rienza. Non solo: prima di alimentare i cannoni, queste acque vengono addirittura filtrate, fino a raggiungere una qualità potabile! La neve ‘tecnica’ (aggettivo più corretto di ‘artificiale’) a primavera si scioglie poi più lentamente e più tardi. Pochi sanno che questo protegge dalle gelate primaverili il tenero manto erboso che ricaccia a primavera sulle piste, e gli garantisce poi una crescita più rigogliosa in seguito.
Quanto al delicato tema degli scarichi dei rifugi, che sopportano l’assalto pacifico di migliaia di persone al giorno, questi sono interamente canalizzati a valle mediante apposite condotte che si dirigono agli impianti di depurazione, mentre i rifiuti vengono in gran parte tenuti distinti e portati a valle con le cabinovie ai fini del riciclo.
Anche il discusso tema dell’espansione dei collegamenti funiviari in realtà ha un risvolto ambientale positivo. Oggi da Riscone o Valdaora si può sciare fino in Marmolada o collegarsi al Sella Ronda attraverso la connessione tra piste e impianti più skibus fra la zona Piz de Plaies di San Vigilio di Marebbe (Piculin) e l’Alta Badia (Pedraces). Ciò, lungi dall’essere invasivo sul territorio, in realtà ha tolto di mezzo una consistente migrazione motorizzata lungo le strade! Nella stessa direzione va il futuro progetto di un nuovo impianto di arroccamento per il Plan de Corones da Perca (fra Brunico e Valdaora), previsto per il 2011-12. La nuova direttrice di piste e impianti, in parte già identificata nel tratto alto con la nuova pista Seewiese, sarà collegata alla stazione della ferrovia della val Pusteria. Un po’ come già avviene in Svizzera, sarà uno dei primissimi esempi italiani di trasporto integrato per lo sci. Nelle previsioni ridurrà il traffico stradale e la congestione dei parcheggi a valle.
Secondo i dati dell’ultimo rapporto di Legambiente “Comuni Rinnovabili 2010”, nella classifica dei comuni italiani che si sono distinti nel settore delle energie rinnovabili, due della Pusteria, Brunico e Monguelfo, figurano tra i primi 15. Qui, da molti anni – quindi da tempi non sospetti – si utilizzano gli scarti dell’attività forestale per il teleriscaldamento su vaste aree. Ben 9 delle 15 centrali per il teleriscaldamento con biomassa che operano in Alto Adige si trovano in Val Pusteria. Le prime realizzazioni risalgono al 1994 a Rasun e a Valdaora. Da allora ne sono state attivate altre 7, e presto entrerà in funzione la centrale di Brunico, che servirà 1.950 utenze grazie a due apposite caldaie a biomassa da 8 megawatt ciascuna, per un risparmio di 10 milioni di litri di gasolio.
Si calcola che grazie agli impianti di teleriscaldamento a biomassa in Val Pusteria non vengano emesse circa 70.000 tonnellate di CO2 con un risparmio complessivo di oltre 23 milioni di litri di combustibili fossili. Solo per fare un altro esempio, nel comune di Terento il teleriscaldamento funziona anche con un impianto a biogas, gestito da una cooperativa di 46 agricoltori, che distribuisce 1 milione di kwh calore, mentre qui, come in altri comuni pusteresi, le piccole centrali idroelettriche private o consortili (ad esempio, a Terento, la Winnebach che produce 6 milioni di kwh) e i pannelli fotovoltaici sono la norma. In Val Pusteria si sono sperimentati anche i primi esempi di case residenziali, attività produttive, alberghi costruiti in bioedilizia e che garantiscono efficienza energetica. Un futuro ClimaHotel a Valdaora è in fase di pre-certificazione. E le uniche due CaseClima ‘Nature’ (attribuzione che, nell’ambito dei progetti certificati dall’agenzia CasaClima, tiene conto in senso globale dell’impatto ambientale dei materiali utilizzati) in provincia di Bolzano si trovano a Riscone: la nuova scuola elementare e il maso Fiber. Quest’ultimo è un progetto innovativo realizzato dall’azienda Rubner (che guarda caso ha sede a Chienes, in Val Pusteria) sul sito di una ex-fattoria, è straordinario per il suo stile architettonico contemporaneo che lo pone ‘in tensione’ con il paesaggio circostante e con lo stile prevalentemente alpino ricorrente, e sottolinea la versatilità del legno come materiale ideale per progetti costruttivi complessi.
INFO Consorzio Turistico Plan de Corones (Val Pusteria - Alto Adige– Dolomiti).
Via Michael Pacher 11/A, 39031 Brunico (BZ), T. 0474 555447
